Epilessia nei cani
Le esperienze che i nostri clienti ci hanno raccontato sui loro animali con epilessia sono state molto positive.
Per questo, se riconosci i sintomi descritti, rivolgiti a un veterinario, possibilmente specializzato in neurologia.
Che cos'è l'epilessia?
L'epilessia è una condizione cronica caratterizzata da crisi ricorrenti. Le manifestazioni possono essere diverse; una delle più riconoscibili è la contrazione del corpo mentre il cane è disteso su un fianco e perde conoscenza. È il disturbo neurologico cronico più comune nei cani. Non abbiamo dati per la Croazia, ma nel Regno Unito interessa circa un cane su 130, ossia lo 0,6–0,7% dei cani.
Nella maggior parte dei casi l'epilessia accompagna il cane per tutta la vita. Alcuni cani hanno una crisi all'anno, o anche meno spesso; altri ne hanno più di una al giorno. Dipende dalla forma e dalla gravità della malattia.
Che cosa accade durante una crisi?
Una crisi è provocata da un'attività elettrica anomala nel cervello, che causa cambiamenti improvvisi e temporanei nel comportamento del cane, spesso con perdita del controllo del corpo.
Come posso capire se il mio cane ha l'epilessia?
Il veterinario può sospettare l'epilessia se il cane ha avuto almeno due crisi non provocate, a distanza di più di 24 ore. Distinguere una crisi da altri problemi di salute non è sempre facile: descrivi i sintomi nel modo più preciso possibile e, se riesci a farlo in sicurezza, registra un video con il telefono.
Le caratteristiche delle crisi epilettiche
Le tre caratteristiche principali sono:
- Perdita del controllo volontario, spesso accompagnata da convulsioni (irrigidimento, tremori o contrazioni muscolari)
- Episodi anomali che iniziano e finiscono molto bruscamente
- Episodi simili tra loro, con uno schema clinico che si ripete
Esistono diversi tipi di crisi?
Esistono diversi tipi di crisi epilettiche e possono manifestarsi in modo diverso da un cane all'altro. Un cane può avere più di un tipo di crisi e non tutte comportano convulsioni. Molte crisi hanno però alcuni tratti in comune:
- Cominciano all'improvviso, senza preavviso
- Durano poco, spesso pochi secondi o minuti
- Si interrompono spontaneamente
Durante una crisi il cane potrebbe ferirsi, anche se nella maggior parte dei casi non accade. Di norma non è necessario andare dal veterinario, a meno che non sia già stata diagnosticata l'epilessia.
Qui sotto trovi i principali tipi di crisi e una descrizione di ciò che accade in ciascun caso:
- Crisi focali (contrazioni, ammiccamenti, salivazione, cambiamenti del comportamento). Interessano una regione di un solo emisfero cerebrale. I segni dipendono dalla parte del cervello in cui ha inizio l'attività elettrica anomala e dalle funzioni di quella regione.
- Le crisi epilettiche focali possono manifestarsi con:
-
- movimenti episodici, come contrazioni del muso, ammiccamenti ritmici, scuotimento della testa o contrazioni ripetute dei muscoli di un arto; oppure
- segni legati al sistema nervoso autonomo, per esempio salivazione eccessiva, vomito o pupille dilatate, e comportamenti insoliti, come irrequietezza, ansia, ricerca di attenzione o paura senza una causa apparente.
- Crisi generalizzate (irrigidimento, contrazioni rapide)
Coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali. Possono comparire direttamente oppure iniziare come crisi focali e poi estendersi. Nella maggior parte dei casi il cane perde conoscenza; possono comparire anche salivazione, minzione e defecazione. I movimenti interessano entrambi i lati del corpo. Le manifestazioni possono essere toniche, cloniche, tonico-cloniche o miocloniche. Ecco cosa significano questi termini:
- Toniche: contrazione prolungata dei muscoli (irrigidimento) per alcuni secondi o minuti. Cloniche: contrazioni muscolari involontarie, rapide e ritmiche.
- Tonico-cloniche: una fase tonica seguita da una fase clonica.
- Miocloniche: scatti sporadici, di solito su entrambi i lati del corpo. Le crisi generalizzate possono anche essere prive di convulsioni, come le crisi atoniche, dette anche 'crisi con caduta': una perdita improvvisa e diffusa del tono muscolare che generalmente fa crollare il cane.
- Crisi focali che evolvono in crisi generalizzate
In questo caso a una crisi focale segue una crisi generalizzata. È il tipo osservato più spesso nei cani. La fase focale è spesso brevissima, da pochi secondi a qualche minuto, e la diffusione segue rapidamente. Proprio per questo può essere difficile notarla. Racconta al veterinario cosa è accaduto prima delle convulsioni: lo aiuterà a riconoscere il tipo di crisi.
Quali sono le cause dell'epilessia?
Diverse malattie e altri fattori possono causare crisi che portano a una diagnosi di epilessia. In generale si distingue tra epilessia 'strutturale', quando è possibile individuare una causa nel cervello, ed epilessia 'idiopatica', quando non si trova una causa precisa e si ipotizza spesso una predisposizione genetica.
L'epilessia può comparire a qualsiasi età, a seconda delle cause sottostanti.
- Epilessia idiopatica (senza una causa nota)
- Epilessia strutturale (causata da un problema cerebrale identificabile)
- Crisi reattive (alterazioni cerebrali temporanee)
Che cosa devo fare se il mio cane ha una crisi?
Mantieni la calma. La maggior parte delle crisi è breve e il cane di solito non ne è consapevole. Anche se i movimenti possono apparire violenti, è improbabile che il cane soffra durante l'episodio. Metti in sicurezza l'ambiente: sposta i mobili o gli oggetti contro cui potrebbe ferirsi. Non mettere mai nulla nella sua bocca, nemmeno le mani.
Il veterinario può prescrivere farmaci di emergenza per ridurre la durata di una crisi.
Osservare una crisi del tuo cane
La maggior parte delle crisi dura uno o due minuti. Cronometrarla è utile per riferire la durata esatta. Osserva anche i primi segni: è stato coinvolto inizialmente un solo lato del corpo? Quali movimenti ha fatto il cane? Sembrava nuotare, tremava o masticava a vuoto?
Annota ciò che hai osservato nel diario delle crisi: saranno informazioni preziose per il veterinario.
Durata, frequenza e gravità delle crisi
La frequenza delle crisi varia molto da un cane all'altro e può cambiare nel corso della vita. Un diario aiuta a capire se il farmaco funziona e se la dose è adeguata. Alcuni cani hanno crisi frequenti, per esempio più di una al giorno; altri hanno crisi lunghe oppure episodi ravvicinati senza tornare alla normalità tra l'uno e l'altro. Queste situazioni comportano un rischio particolarmente alto per la salute del cane.
Le seguenti situazioni possono essere pericolose per la vita e richiedono un intervento urgente:
- Crisi a grappolo (due o più crisi nell'arco di 24 ore)
- Stato epilettico (una crisi che dura più di cinque minuti, oppure due crisi senza ritorno alla normalità tra l'una e l'altra)
Che cosa può scatenare una crisi nel cane?
Alcuni cani sembrano avere fattori che scatenano le crisi, altri no. Questi fattori variano da cane a cane. Nelle persone con epilessia, tra quelli più comuni figurano la stanchezza, la mancanza di sonno, lo stress e l'interruzione dei farmaci antiepilettici, se prescritti.
Lo stress è il fattore scatenante segnalato più spesso dai proprietari. Può dipendere, per esempio, da un cambiamento di ambiente o di routine, da un viaggio in auto, da un temporale o da una visita dal veterinario.
Alcuni proprietari osservano una relazione tra le crisi e determinati alimenti o farmaci. Anche per questo un diario delle crisi può aiutare a individuare possibili fattori scatenanti.
Come viene diagnosticata l'epilessia nei cani?
Spesso si arriva alla diagnosi escludendo altre cause.
Il veterinario inizia con una visita accurata e raccoglie la storia clinica. Controlla poi se sono presenti noduli o masse palpabili che potrebbero indicare un tumore.
Ascolta inoltre il cuore e i polmoni per escludere altre possibili cause.
Possono essere necessari esami del sangue e delle urine per individuare alterazioni della conta cellulare o di altri parametri, come proteine, ormoni ed elettroliti.
La risonanza magnetica può mostrare anomalie del tessuto cerebrale. L'analisi del liquido cerebrospinale può aiutare a individuare segni di tumori o gonfiori nel sistema nervoso.
Quali trattamenti sono disponibili? L'epilessia può guarire?
Nella maggior parte dei casi l'epilessia del cane non può essere guarita. L'obiettivo della terapia con farmaci antiepilettici (AED) è evitare le crisi senza provocare effetti indesiderati inaccettabili. Questo equilibrio si raggiunge nel 15–30% dei cani.
Il trattamento mira quindi a migliorare la qualità della vita del cane, riducendo frequenza e gravità delle crisi.
I proprietari devono sapere che, sebbene i farmaci possano allungare la vita e migliorarne la qualità, i cani con epilessia hanno generalmente un'aspettativa di vita un po' più breve.
Terapia con farmaci antiepilettici (AED)
Se il veterinario consiglia di iniziare una terapia con AED, parlane con lui in modo approfondito per capire perché è necessaria. Serviranno poi controlli regolari per monitorare gli effetti della malattia e dei farmaci. Una volta iniziata, la terapia prosegue di norma a tempo indeterminato, spesso per tutta la vita. Visite ed esami del sangue periodici aiutano a verificare la dose, l'efficacia e gli eventuali effetti indesiderati.
La costanza è fondamentale in ogni trattamento. Perciò:
- Somministra il farmaco ogni giorno alla stessa ora
- Rispetta la dose prescritta
- Non interrompere il trattamento senza aver prima consultato il veterinario
Quale farmaco antiepilettico verrà prescritto al mio cane?
Il veterinario saprà indicare il farmaco antiepilettico (AED) più adatto. La scelta dipende di solito dal tipo e dalla frequenza delle crisi e da eventuali problemi ai reni o al fegato.
I primi farmaci che un veterinario può prescrivere legalmente nell'UE per l'epilessia del cane sono l'imepitoina oppure il fenobarbital.
Passi successivi
Se i farmaci di prima scelta non riducono le crisi quanto desiderato, il veterinario può aggiungere bromuro di potassio.
Alimentazione: dopo la diagnosi, mantieni costante l'alimentazione del cane, perché i cambiamenti della dieta possono modificare la concentrazione nel sangue di alcuni farmaci. Sono inoltre allo studio nuove diete che potrebbero migliorare il controllo delle crisi.
Come posso capire se i farmaci funzionano?
In genere si considera efficace una terapia antiepilettica quando la frequenza delle crisi si dimezza almeno, anche se l'obiettivo ideale è che scompaiano del tutto.
Un diario delle crisi accurato è il modo migliore per capire se la terapia sta portando miglioramenti.
Questi farmaci hanno effetti indesiderati?
Purtroppo sì. Gli effetti indesiderati possono comparire all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose. Spesso diminuiscono o scompaiono nelle settimane successive, quando l'organismo si abitua al farmaco.
In alcuni casi persistono. È importante monitorarli per verificare che non compromettano la qualità della vita del cane.
Quali sono gli effetti indesiderati più comuni degli antiepilettici?
Tra i possibili effetti indesiderati degli AED figurano:
- Sonnolenza
- Andatura o postura instabile
- Aumento dell'appetito e della sete
- Salivazione eccessiva
- Vomito
- Diarrea
- Debolezza delle zampe posteriori
- Aumento di peso
- Eccitabilità
- Irrequietezza
- Cambiamenti del comportamento
Se il cane non ha più crisi oppure sviluppa effetti indesiderati potenzialmente pericolosi per la vita, il veterinario può consigliare di interrompere la terapia. Non prendere mai questa decisione da solo: l'interruzione può a sua volta provocare crisi o uno stato epilettico. Consulta sempre il veterinario prima di modificare il trattamento.
Infine, alcuni studi hanno osservato effetti favorevoli del CBD (cannabidiolo) nelle persone con epilessia o disturbi correlati. Nel 2018 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato il medicinale a base di cannabidiolo Epidiolex per il trattamento delle crisi associate alle sindromi di Lennox-Gastaut e Dravet e alla sclerosi tuberosa complessa (TSC), nei bambini e negli adulti. Per ulteriori informazioni su queste condizioni e sull'uso di Epidiolex, consulta questa pagina.
Anche nei cani con epilessia il CBD può avere effetti favorevoli. Puoi leggere maggiori informazioni qui, mentre lo studio condotto sui cani è disponibile qui.
VetHealth combina cannabidiolo (CBD) e cannabigerolo (CBG), senza molecole psicotrope né terpeni: per questo è del tutto innocuo per gli animali.
I nostri clienti con animali affetti da epilessia ci hanno raccontato esperienze molto positive. Contattaci per saperne di più.
IMPORTANTE: questo articolo non intende diagnosticare o trattare malattie degli animali. Se riconosci i sintomi descritti, rivolgiti prima di tutto al tuo veterinario o a un veterinario specializzato in neurologia.